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24/12/2008

Il pranzo di Natale a meno di 10 euro a persona

christmas.jpgDiversi cuochi si sono offerti di proporre soluzioni “economiche” e raffinate per un pranzo di Natale con poca spesa. Questo articolo tratto da ‘La Stampa’ vi propone una di queste soluzioni:
Sarà un Natale di attesa, lo dicono tutti. Tutti aspettiamo qualcosa, senza sapere perché. Credo che vi sia una forte componente psicologica, perché forse di crisi si parla più di quanto si dovrebbe. La contrazione dei consumi è stata soprattutto nell'acquisto dei beni durevoli, più che in quelli alimentari. Se si vuole spendere poco, bisogna partire da materie prime «povere», ma molto presenti nella nostra storia gastronomica: patate, salame, formaggi, un pezzo di carne che costi meno di 10 euro al chilogrammo, e poi pasta e fagioli. Alla fine, il costo sarà inferiore ai 10 euro per commensale. C'è una grande tradizione, soprattutto nell'Italia del Sud: è il «gattò», un termine che nasce dal francese «gâteau» per i dolci, ma poi si applica a questa torta salata. Per il «gattò» da 4-5 persone: 800 g di patate, lessate, sbucciate e passate nel passaverdura per farne un purè con 50 g di burro, 35 g di grana e 35 g di pecorino; a questo aggiungete 50 g di prosciutto cotto tritato (o salame) e due tuorli d'uovo; a parte montate a neve un albume e poi unitelo; metà del composto va messo in una teglia, che si ricopre con 50 g di mozzarella e 50 g di provola a fette; la parte restante del purè serve a coprire; si inforna a 200° C per 40 minuti; si serve tiepido. La pasta e fagioli è un piatto facile. E' importante la qualità dei borlotti: ne servono 400-500 grammi per cinque persone, con quei cinque cucchiai di soffritto che avrete preparato in una giornata uggiosa; poi aggiungete la pancetta e fate cuocere almeno un'ora e mezza; è importante che metà dei fagioli siano passati per dare densità alla zuppa; alla fine si aggiunge la pasta fresca o secca. Per la cima alla genovese occorre un pezzo di punta di petto di vitello, che vi farete aprire a tasca dal macellaio. A parte si deve rosolare il ripieno: 75 g di polpa di vitello, mezza animella, mezza cervella, 50 g di filone; una volta cotto questo composto, aggiungete 20 g di funghi secchi rinvenuti con ammollo in acqua, 40 g di pistacchi, due cucchiai di grana, due cucchiai di soffritto di cipolla, un uovo sbattuto; una volta che il composto è pronto, riempite la tasca, cucitela e lessatela per 2 ore e mezza in brodo vegetale. Si a fette: si affetta soltanto quando è fredda. Alla fine, ovviamente, il panetùn...

Allan Bay – Fonte La Stampa.it

 
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