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Pandoro di Verona

* Ingredienti

Dosi per 12 persone
275g farina
10g lievito di birra
1 cucchiaio di acqua tiepida
80g zucchero
2 uova
3 tuorli d'uovo
180g burro
vanillina
 sale
zucchero al velo


Preparazione
Mettete in una tazza una cucchiaiata colma di farina, sbriciolateci il lievito di birra e sciogliete tutto con una cucchiaiata d'acqua appena tiepida. Ne deve risultare una pasta assai molle, che lascerete lievitare per una ventina di minuti, fino a che avra' piu' che raddoppiato il suo volume. Mettete ora in una terrina 65g di farina, una cucchiaiata colma di zucchero, un uovo e un rosso e 10 grammi di burro (una piccola noce) appena fuso. Aggiungete il lievito preparato, e lavorate il nuovo impasto per quattro o cinque minuti nella stessa terrina, in modo da unire bene tutti gli elementi. Coprite la terrina e mettetela in luogo tiepido per un'ora, fino a che questo nuovo lievito avra' raddoppiato il suo volume. A questo punto mettete sulla spianatoia 130 grammi di farina, due altre cucchiaiate di zucchero, 20 grammi di burro fuso, una uovo, due rossi, un pizzico di vaniglina e una presa di sale. Unite il secondo lievito della terrina e con la mano lavorate tutti gli ingredienti, sbattendo con forza la pasta che e' piuttosto molle, allo scopo di farle acquistare elasticita' e leggerezza. Sbattete questa pasta per una decina di minuti, fino a che si stacchera' in un sol pezzo dalla tavola e dalle mani. Allo scopo di indurirla ancora un po' aggiungete poi altri 50 grammi di farina e incorporatela man mano alla pasta, staccandola bene dal tavolo con la lama di un coltello. L'impasto dovra' diventare come quello di una pasta da pane molto morbida, e non dovra' piu' attaccarsi ne' alle mani ne' alla tavola. Lavorate ancora per qualche minuto la pasta, pressandola col palmo della mano, arrotolandola e maneggiandola; e quando vedrete che e' ben lavorata, fatene una palla e ponetela in un'altra terrina, sul cui fondo metterete un poco di farina. Coprite il recipiente e lasciate lievitare ancora per circa tre ore. Rovesciate allora la pasta sulla tavola leggermente infarinata, sgonfiatela con dei colpetti, e ripiegatela piu' volte su se stessa spianandola con la mano. Poi stendetela col rullo in forma di quadrato e nel mezzo mettete 150 grammi di burro diviso in piccoli pezzi. Riportate i quattro angoli del quadrato verso il centro, in modo da rinchiudere bene il burro.
Quando avrete ben rinchiuso dentro il burro, spianate leggermente la pasta a poi piegatela in tre, come si fa per la pasta sfogliata; stendetela di nuovo leggermente col rullo, ripiegatela in tre, lasciandola poi riposare per una ventina di minuti. Trascorsi i venti minuti stendete ancora la pasta, tornate a ripiegarla e ristendetela, dando cioe' altri due giri alla pasta. La pasta del pandoro e' cosi' terminata. Dovrete ora rimpastarla leggermente sulla tavola, procurando, col cavo della mano, di farla roteare su se stessa. Tutto cio' leggermente e senza troppa pressione, che' la pasta e' delicata. Durante la varie manipolazioni, servitevi, se sara' necessario, di un pochino di farina. Quando avrete ben rotolato la pasta, mettetela nello stampo speciale, precedentemente imburrato e zuccherato. Mettete lo stampo in luogo tiepido (forno pre-riscaldato a bassa temperatura), e attendete che la pasta si cresca fino all'orlo dello stampo. Infornate allora il pandoro, e dopo un quarto d'ora diminuite un po' il fuoco affinche' il pandoro possa cuocere anche nel mezzo, senza colorirsi troppo. Quando, dopo circa mezz'ora, il pandoro sara' ben cotto (immergendo in esso uno stecchino di legno lungo, se esce asciutto e' cotto), sformatelo su una gratella da pasticceria o su un setaccio e lasciatelo freddare. Poi spolverate di zucchero a velo.

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